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ECOGuard

ECOGuard nasce da un desiderio forte e sentito: quello di intervenire sulle vulnerabilità spesso presenti lungo la filiera di riciclo. Inefficienza dei controlli, eco mafia, criminalità, cannibalizzazione, dispersione di sostanze tossiche... questi sono solo alcuni esempi di rischi possibili.

Creare un network d’eccellenza nella gestione dei rifiuti in grado di svolgere un’azione preventiva rappresentava l’obiettivo massimo.

In principio solo un’idea, un sogno nel cassetto.

Un traguardo così, però, non è facile da raggiungere. Ma grazie agli anni di attività, alle migliori pratiche e competenze e a partner d’eccellenza, Ecoped ha potuto attuare uno studio approfondito del sistema. Il passo successivo è stato sviluppare un progetto concreto che ha portato alla realizzazione di un modello di prevenzione e controllo che, grazie allo sviluppo di sistemi di gestione della tracciabilità, garantisce oggi la salvaguardia e l’efficiente utilizzo delle risorse naturali, fino a consentire ai soci e al mercato di reintrodurle in nuovi cicli produttivi.

Questo è ECOGuard. Una passione per la trasparenza che si fonda sulla ricerca delle competenze e delle tecnologie necessarie, affidandosi solamente a fornitori qualificati. Innovazione e condivisione delle conoscenze rappresentano indicatori di performance per abbattere progressivamente i rischi nella quotidiana gestione dei rifiuti.

ECOGuard non è solo qualità del riciclo, ma è soprattutto sicurezza totale per il cittadino, riduzione dell’impatto ambientale e continuo innalzamento degli standard qualitativi del servizio offerto. Tracciabilità in primis, per sapere dove effettivamente finiscono i nostri rifiuti così da annullare i rischi, gli sprechi e gli illeciti. Ecco perché tutte le fasi di gestione, dal trasporto, allo stoccaggio, al trattamento (selettivo e finale), sono severamente monitorate.

ECOGuard è unico nel suo genere poiché permette di intervenire laddove il sistema fallisce. La realtà della gestione dei rifiuti, infatti, non è sempre facile (né felice). Quando si parla di RAEE la cannibalizzazione, i furti e l’inefficacia dei controlli sono realtà con cui fare i conti. Migliaia di tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici transitano ogni anno fuori dall’Italia, spesso in maniera illegale e senza che vengano compiute le giuste operazioni di riciclo.

Estremo Oriente, Benin, Costa d’Avorio, Ghana, Liberia, Nigeria. Contro ogni divieto è lì che finisce una grande quantità di questa tipologia di rifiuto, nel tentativo di estrarre rame o altri metalli preziosi. Discariche inottemperanti, miniere abbandonate o luoghi al limite del fantascientifico. Lì, dove i controlli si fermano prolifera l’illegalità.

Per recuperare il rame da rivendere i vecchi elettrodomestici vengono inceneriti a cielo aperto, vengono utilizzati acidi e i rifiuti vengono maneggiati a mani nude rilasciando piombo, mercurio e altre sostante tossiche ricche di tossine inquinanti per l’ambiente (suolo, aria, acqua) e per l’uomo.

Coloro che pagano il più alto prezzo, purtroppo, sono per lo più bambini, utilizzati dai “trafficanti” di RAEE come lavoratori illeciti.

Ecoped ritiene che la funzione dei consorzi debba essere quella di porre sotto controllo l’intera filiera, indirizzando il materiale fino agli impianti di trattamento selettivo, nei quali dal rifiuto elettrico vengono estratte le plastiche, i metalli e le schede.

Per questa ragione Ecoped ha deciso di attuare un’indagine conoscitiva sulle problematiche relative alla gestione dei rifiuti con particolare riferimento alla tracciabilità, al compostaggio, alla raccolta differenziata e all’effettiva destinazione al recupero e al riuso dei rifiuti o delle loro porzioni. Studio a cui ha fatto seguito un progetto concreto che prende oggi il nome di ECOGuard.

Un’altra problematica legata al non corretto riciclo dei RAEE è che andando avanti di questo passo materie necessarie come gallio, indio o germanio (elementi fondamentali per la produzione di apparecchiature elettriche ed elettroniche) non saranno più disponibili e non basteranno altri 5 pianeti Terra per avere ciò di cui si necessita.

Partendo da questo presupposto e quindi dai rischi presenti - dal progressivo esaurimento delle risorse naturali alla vulnerabilità dei sistemi della filiera, estremamente esposti agli illeciti - e dalla necessità di convincere i cittadini del fatto che i rifiuti elettrici debbano essere ben riciclati, si è reso necessario un controllo lungo tutta la filiera. È quindi dalla necessità di trasparenza assoluta che nasce ECOGuard.

Tre finalità:

minimizzare le dispersioni dei componenti e delle sostanze dei prodotti pericolosi

massimizzare il riciclo

assicurare che tutte queste operazioni siano condotte seguendo logiche etiche che prestino attenzione alla sicurezza dei lavoratori

Perché Ecoped sa che il futuro è una risorsa da proteggere e si impegna a farlo, ogni giorno, grazie a ECOGuard.

Un sogno nel cassetto realizzato, a disposizione di tutti.

Scopri di più su ECOGuard.